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Trivellazioni petrolifere, Green Italia a fianco dei comitati “no triv”

piattaforma petroliferea Puglia 2009

Roma – Green Italia ha decisio di schierarsi dalla parte dei comitati ambientalisti che contrastano le trivellazioni petrolifere in Sicilia, opere alle quali il decreto Sblocca-Italia del Governo Renzi ha dato il via libera. Il coordinatore Granata: “Il presidente della Regione faccia valere lo statuto della Sicilia, terra di cultura e storia, trattata come piattaforma energetica fossile e militare”.

Neanche l’ultimatum per le condizioni del pianeta soffocato dalle emissioni inquinanti e le “stragi climatiche”, fermano la corsa ai fossili delle multinazionali che trovano la strada spianata dalla politica. Il riscaldamento del pianeta sta per raggiungere il punto di non ritorno ma i leader politici ignorano l’allarme. Mentre la società civile e gli enti locali delle aree “sottomesse al petrolio”  sono dalla parte delle buone pratiche e della buona politica. ”Green Italia ha raccolto il grido d’allarme dei comitati  “no triv”, della green economy, delle associazioni ambientaliste e dell’Anci Sicilia e sfida il Governo Regionale a impugnare alla Corte Costituzionale il provvedimento denominato ‘Sblocca Italia’: su territorio e beni culturali e ambientali non può essere aggirata la competenza esclusiva della Regione Siciliana, sancita dallo Statuto e quindi di valenza costituzionale”. Così il coordinatore nazionale di Green Italia Fabio Granata.   “Crocetta faccia valere le prerogative statutarie una volta tanto – ha aggiunto Granata - e non svenda nuovamente il territorio siciliano alle multinazionali del petrolio dopo averlo già svenduto agli americani con il Muos e alle mafie dei rifiuti e delle discariche: la Sicilia non può essere ridotta a piattaforma militare ed energetica, perché merita un futuro all’altezza del suo passato,della sua storia e della sua rilevanza geopolitica mediterranea”.
Lo Sblocca Italia ha accesso appetiti nelle terre più belle del nostro Paese, grazie alla “totale deregulation” introdotta da questo provvedimento, denunciata anche dal grande archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis in una intervsta a La7. Le Regioni, in testa la Balsilicata, si sono ribellate già a settembre scorso, al momento della presentazione dello Sblocca Italia. Il provvedimento toglie agli enti locali il potere di veto su ricerca di petrolio e trivellazione e esclude le royalties dal patto di stabilità interno, ma solo per tre anni e sulle nuove estrazioni.

Anna Luisa Freschi

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