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Rinnovabili: risparmiare con i sistemi di accumulo

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Roma - Incentivare i sistemi di accumulo per ridare linfa al fotovoltaico italiano, stimolare l’autoconsumo tra privati e imprese e risparmiare fino a 500 milioni l’anno per l’Energia: stime e costi. Grande soddisfazione per la pubblicazione della delibera Mise tanto attesa per il Gruppo Sistemi di Accumulo di ANIE. Si attendono ancora le varianti delle norme CEI 016 e 021 e altre regole.

Nuovo passo avanti per il mercato delle rinnovabili in Italia con la tanto attesa pubblicazione della delibera sui sistemi di accumulo (n. 574/2014), in risposta all’interrogazione parlamentare sull’integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili con il sistema elettrico e con le ordinarie regole di mercato. La delibera contiene le regole di connessione alla rete pubblica, di trasmissione dell’energia e sui costi connessi, offrendo finalmente certezze regolamentari gli operatori della filiera. Il percorso regolatorio è però solamente agli inizi: si attendono ancora le ultime varianti delle norme CEI 016 e 021 abbinate alla delibera sugli accumuli, le regole tecniche transitorie del GSE e successivamente quelle definitive, che dovrebbero arrivare entro il 31 marzo 2015, come previsto dalla delibera 574/2014.
La deliberazione 20 novembre 2014 574/2014/R/EEL Disposizioni relative all’integrazione deo sistemi di accumulo di energia elettrica nel sistema eletrico nazionale

Accumulo e Fotovoltaico
Tra le varie applicazioni, i sistemi di accumulo rappresentano una tecnologia abilitante per lo sviluppo del Fotovoltaico. Secondo un recente studio di settore, nel 2013 sono stati 700 i MW di impianti fotovoltaici installati nel nostro Paese fuori dal regime incentivante diretto e quindi in potenziale assetto SEU (Sistema Efficiente di Utenza per energia auto-consumata), con una taglia media (28 kW) ben superiore a quella tipica degli impianti rientranti nel meccanismo di detrazione applicabile per gli utenti privati.

Il Regolamento. Riguarda accesso alla rete, prelievo di energia, erogazione del servizio e rilascio di energia prodotta per ambiti residenziali, commerciali e industriali. Secondo la definizione nel provvedimento – delibera 574/2014/R/ee dell’AEEGSI (Autorità Energia Elettrica, Gas e Sistema Idrico) pubblicata il 21 novembre – un sistema di accumulo è un insieme di dispositivi per assorbire e rilasciare energia elettrica, che funziona in maniera continuativa in parallelo con la rete, con obbligo di connessione di terzi.

A seconda delle modalità di installazione, il sistema può essere considerato come un singolo impianto di produzione o come uno dei diversi gruppi di generazione che costituiscono un impianto di produzione.
Per quanto riguarda l’utilizzo della rete pubblica, i sistemi vengono trattati come singoli impianti di produzione programmabile.
Sul fronte dei prezzi, si applicano «corrispettivi a forfait per le connessioni alle reti in media e in bassa tensione», e «corrispettivi correlati ai costi effettivi e proporzionali alla potenza per le connessioni in alta e altissima tensione».

Grande soddisfazione per la pubblicazione della delibera, dunque, per il Gruppo Sistemi di Accumulo di ANIE. Dichiara il Presidente Nicola Cosciani:

«Finalmente disponiamo di basi regolatorie stabili alle quali tutti gli operatori possono riferirsi per implementare le soluzioni di Energy Storage moderne e affidabili per rendere il sistema elettrico italiano più flessibile e in grado di integrare nella rete, in maniera sempre più efficace ed efficiente, sia gli oltre 26 GWp di potenza rinnovabile non programmabile esistente che le future installazioni, nonché di cogliere a pieno le enormi potenzialità del nuovo orizzonte tecnologico delle Smart Grid»

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