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VII Forum QualEnergia, la Cina “green” avanza

Shenzhen

Roma – “Viste le posizioni di grandi Paesi come Cina e Stati Uniti, il prossimo anno alla ‘Cop’ di Parigi l’accordo potrebbe essere raggiunto, così come l’obiettivo di mantenere la crescita della temperatura sotto i due gradi”, ha dichiarato Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, in occasione del VII Forum QualEnergia “Nuove ricette per (com)battere la crisi” – in parallelo c’e’ infatti una enorme evoluzione delle tecnologie che sta offrendo prospettive prima inimmaginabili”. Il forum,inaugurato giovedì 26 novembre,organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia Kyoto Club, in partenariato con Cobat, si è concluso ieri con il seminario “Investire nel parco fotovoltaico italiano esistente“. La posizione della Cina è stata sintetizzata da Yin Jun, consigliere scientifico dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese, intervenuto giovedì forum. “La Cina è una delle economie più grandi del mondo, in continua crescita – ha detto Yin Jun – , con una popolazione che supera gli 1,3 miliardi di persone. Questo risultato è  stato però raggiunto con conseguenze negative a livello di impatto ambientale con la crescita dell’inquinamento in particolar modo nei grandi centri urbani. Fortunatamente il governo cinese ha capito la situazione e ha già messo in campo delle azioni urgenti per migliorare la situazione ambientale, il tutto in un’ottica di green economy“.

L’investimento della Cina nella sperimentazione della green economy dal 2011 al 2015 si aggira intorno ai 500mila miliardi di dollari. L’ormai ex presidente della Commissione della Repubblica cinese Hu Jintao aveva già confermato l’attenzione del paese verso questo tipo di investimenti, comunicando la volontà di attirare gli stranieri per ampliare il mercato. A fine del 2012  si stimavano, solo nel settore dei veicoli elettrici gli investimenti, 15 miliardi di dollari: auto a batterie, elettriche, per non gravare sull’ambiente, aumento del mercato verde anche nei bus e nei taxi, che da anni già sperimentano queste nuove tecnologie. Warren Buffet, imprenditore e economista americano, stima che l’innovazione tecnologica sarà in pieno sviluppo soprattutto proprio in Cina e in India. E’ stato proprio lui a voler finanziare il progetto della BYD, permettendo alla città di Shenzen di ottenere 1.500 mezzi elettrici per il trasporto pubblico e dei taxi. Se si considera che in Cina anche i motorini elettrici superano come numero quello delle biciclette, allora si capisce quanto queste realtà verde sia vicina.

 “In questo momento – ha spiegato Silvestrini – c’è una competizione in positivo che aumenta la base della green economy e mette in difficolta’ i settori tradizionali.   L’accordo tra Cina e Stati Uniti avrà un impatto su altri Paesi emergenti. La Cina, un grande consumatore di carbone, ha capito che sta cambiando qualcosa e per la prima volta quest’anno ha ridotto il consumo di carbone. Possono tuttavia bastare gli impegni tra singoli Paesi? Non credo se guardiamo all’ultimo accordo europeo. Alla prossima COP di Parigi infatti l’Europa arriverà un pò affannata mentre avrebbe tutte le carte a disposizione per coprire un ruolo da protagonista”.

Dopo il confronto di giovedì dedicato al recente accordo Usa-Cina sul taglio dei gas climalteranti, al mondo delle imprese e dell’innovazione, ieri si sono affrontati tematiche di respiro nazionale e sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta da Lorien Consulting, su un campione rappresentativo di mille persone, condotto per il Forum QualEnergia? dedicato al rapporto tra gli italiani e l’ambiente, con particolare attenzione per i temi energetici. A parere degli italiani intervistati, il proprio futuro economico sarebbe più protetto se si investisse sui cibi di alta qualità, sulla ricerca, sulle energie rinnovabili e sull’ecoturismo. “I risultati del sondaggio confermano che gli italiani, come d’altronde le imprese della Green Economy sono piu’ in sintonia con l’innovazione di quanto lo sia la politica, ancora troppo distante e ‘affezionata’ al vecchio fossile” ha commentato Francesco Ferrante, vice presidente Kyoto Club. (fonte AGI) .

Foto www.buonenotizie.it: la città di Shenzen

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