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Parco centrale di Prato, firmato il contratto di compravendita

parco centrale Prato

Prato – Il sindaco Biffoni, “Noi lavoriamo per la riqualificazione urbana della città. Non dimentichiamo che la crescita verde delle città ha un risvolto economico notevole, i parchi urbani sono un motore di sviluppo che coniuga green economy e green society”. Contestualmente alla firma del contratto di compravendita il Comune di Prato paga due dei 12 milioni di euro per l’acquisto dell’area, ma alla Asl chiede di rispettare la tempistica sulla bonifica della zona.

Firmato il contratto di compravendita dell’area dell’ex Misericordia e Dolce. Nel frattempo è già in atto il concorso di progettazione per il parco centrale di Prato che verrà realizzato nell’area. Il prossimo 29 febbraio scade il termine per la presentazione delle domande. Dopo una prima preselezione di 10 candidature si procederà con la valutazione delle proposte e il 29 maggio sarà reso noto il nome del vincitore. Successivamente sarà messo a punto il progetto definitivo e verranno aggiudicate le gare per i lavori, mentre la ASL procederà con la demolizione selettiva e la bonifica dell’area. Nel 2018 verrà realizzato il parco.

Si va avanti a ritmi serrati per la realizzazione del Parco centrale di Prato, il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex ospedale Misericordia e Dolce ormai dismesso dopo l’entrata in funzione del Santo Stefano. Ieri pomeriggio è stato stipulato l’atto di compravendita tra l’Azienda sanitaria locale Toscana centro e il Comune di Prato, che va così ad acquisire un’area di tre ettari dove verrà realizzato un parco urbano attrezzato per il quale è già in corso il concorso di progettazione (www.ilparcocentralediprato.it). Di proprietà dell’Asl resteranno circa 9mila metri quadri della parte storica del Misericordia e Dolce.

 ”Un polmone verde di oltre tre ettari all’interno delle mura storiche è un grande investimento per il futuro della città ed i risultati si vedranno ben presto, dopo l’apertura del parco – ha spiegato il sindaco Matteo Biffoni – Non si tratta solo di creare un’opportunità di riqualificazione e rilancio del centro storico, ma di cambiare il volto di una delle sue porte di accesso con un progetto urbanistico di livello che sarà da vivere per i pratesi e da visitare per chi arriva a Prato”.

“Abbiamo fatto una scelta ben precisa: con questo investimento avremmo potuto fare edifici pubblici, impianti, ma abbiamo voluto investire su un progetto diverso, innovativo e verde – ha aggiunto il sindaco – Voglio chiarire che con questi soldi non avremmo mai potuto ampliare l’ospedale, dato che la sanità è di competenza della Regione. Ma dato che il Comune, con questo acquisto, fornisce alla Regione risorse ho chiesto che venissero potenziati gli investimenti sul sistema sanitario di Prato, con la realizzazione di nuovi posti letto e maggiori servizi sul territorio. Per questo ci batteremo fino ad ottenere i miglioramenti indispensabili per il sistema sanitario pratese”.

Ieri mattina il sindaco Matteo Biffoni ha incontrato il direttore dell’Asl Paolo Morello Marchese presso l’ospedale Santo Stefano: “L’azienda è ben consapevole delle criticità del sistema sanitario locale: l’ospedale funziona, ci lavorano professionisti di grande livello, ma mancano di fatto 40/50 posti letto. E’ compito della Asl scegliere dove collocarli, ma devono arrivare subito. Così come abbiamo bisogno ora di investimenti per i distretti e il sistema sanitario distribuito sul territorio per evitare che tutti si rivolgano al pronto soccorso, anche quando non è necessario”.

 

redazione

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